Chi siamo

 

LA STORIA

 

Nel luglio 2004 Città Alta propose per la prima volta ai suoi abitanti ed ai tantissimi turisti che sempre l’affollano una vera novità: una BOTTEGA DEL MONDO – cioè una bottega di COMMERCIO EQUO E SOLIDALE.

 

Collocata nello splendido scenario storico della via principale – la vecchia CORSAROLA ora dedicata al condottiero e mecenate Bartolomeo Colleoni – la nuova bottega del mondo offriva ai passanti una grande varietà di cibi ed oggetti provenienti da tutto il mondo, in un locale riscoperto nella sua autentica bellezza antica: dal soffitto a cassettoni ben conservato alle arcate in pietra o vecchi mattoni, al pavimento in cotto autentico.

 

Il logo coloratissimo sulla vetrina, sotto un’artistica barriera in ferro, decantava insieme la bellezza

e la creatività degli oggetti presenti, prodotti in dignità dalle popolazioni povere di tutto il mondo: si chiama infatti I COLORI DEL MONDO.

 

 

bottega i colori del mondo

 

 

 

Da cosa nasceva questa bella novità? Dall’incontro fecondo fra due cooperative sociali: in primis la Cooperativa Città Alta (quella del famoso Circolino) da sempre proiettata a creare benessere sociale nella città sul colle, e poi dalla Cooperativa il Seme che da tempo sognava di proporre il commercio equo e solidale anche ai molti che ancora non ne sapevano nulla: quale occasione migliore di una bottega sulla passeggiata di Città Alta?

 

Così è nato I COLORI DEL MONDO, che col tempo è cresciuto e si è reso autonomo dai suoi “genitori” diventando un’associazione di volontari, in cui sono presenti e attive anche le persone delle due cooperative che credono fortemente nel valore di questa proposta: di un’economia alternativa all’attuale sistema economico imperante, causa di tante povertà e sopraffazioni oltre che della crisi economica ed ambientale che stiamo vivendo a livello planetario.

 

Naturalmente la porta è aperta a tutti/tutte coloro che vogliano partecipare e collaborare a questa concreta ed entusiasmante sfida che si può riassumere così: UN ALTRO MONDO E’ POSSIBILE ANCHE CON IL COMMERCIO EQUO E SOLIDALE.