Storia della Cooperativa

 

I NOSTRI PRINCIPI

 

La Cooperativa IL SEME nasce dall'incontro di un gruppo di persone che, sensibili alle varie problematiche dei Paesi in via di sviluppo, si sono interrogate su quale fosse una possibile via praticabile verso il cambiamento dell'ingiusta struttura economica mondiale.

 

Da qui, lo strumento scelto è stato il Commercio equo e solidale. Si è quindi cercato di creare una struttura che permetta di importare e vendere prodotti provenienti dai paesi del "Sud del Mondo", saltando intermediari quali le grandi multinazionali.

 

Così facendo, è possibile contribuire ad un migliore sviluppo dei produttori locali, garantendo un prezzo equo e stabile ai loro prodotti. La nostra azione diverrà quindi un sostegno sulla strada dell'emancipazione e dello sviluppo, guidati dal “SEME” della giustizia.

 

 

LA NASCITA E LO SVILUPPO

 

“IL SEME” è stato “piantato” nel 1990.

 

Allora, non potevamo certamente sapere che cosa sarebbe diventato, anche se i fondatori avevano ben chiaro le basi sulle quali costruire. Volontà di mettersi in gioco – in prima persona – per affrontare le ingiustizie del mondo e renderlo più vivibile per tutti; constatazione che i paesi occidentali basano una parte significativa della propria ricchezza sul rapporto iniquo con quelli più arretrati; esigenza di coltivare nella vita quotidiana di tante persone gesti concreti di cambiamento; entusiasmo sfruttato per creare relazioni, coinvolgimento, partecipazione.

 

In altre parole, occorreva dare spazio e voce alla speranza in un mondo più attento alle esigenze dei deboli e degli oppressi.

 

"IL SEME" è diventato soprattutto una rete di persone e di famiglie, che hanno lavorato fianco a fianco, e che si sono dati principi comuni di comportamento, di rispetto e di cambiamento. Volontari per scelta, che hanno deciso di dare il proprio contributo alla costruzione di un mondo migliore.

 

Il primo passo concreto che abbiamo realizzato è stato quello di creare la consapevolezza che davvero le cose possono cambiare, rendendo la gente consapevole di certe scelte, promuovendo gesti semplici ed incisivi, capaci di smuovere, di educare, di aprire strade nuove.

 

Siamo nati come bottega di commercio equo e solidale, quale strumento capace anche di fare informazione, cercando di raccontare come il commercio internazionale possa portare con sé meccanismi di impoverimento di una grande parte della popolazione della Terra. Il commercio equo e solidale è tuttora uno strumento concreto, che per sua natura impone un lavoro comune con altri individui di realtà molto diverse dalle nostre. E’ lavoro quotidiano, semplice, non eroico, pertanto praticabile da tutti. E’ veicolo di cultura e di informazione, che permette di conoscere la storia di altri popoli e paesi.

 

Da queste basi, è poi diventato inevitabile allargare gli orizzonti oltre il commercio equo, incrociando le strade dell'informazione e della formazione, della finanza etica, del sostegno attivo verso i paesi dell'Africa, delle lotte civili – come per esempio quella contro le mine antiuomo. Tutto questo concepito in un quadro coerente, in un insieme di comportamenti antagonisti, positivi e rivolti al cambiamento. Le scelte di tutti i giorni, della gente comune, siano piccoli “SEMI” di economia equa e solidale, nella quale i volti e le storie delle persone vengano prima di numeri, dati, bilanci e fatturati.

 

IL SEME è inoltre socio fondatore di AGICES – Assemblea Generale Italiana del Commercio Equo e Solidale – che si sta proponendo come il più articolato organo rappresentativo del settore e che ha aperto nuove importanti strade per lo sviluppo del commercio equo.

 

Alcuni anni fa abbiamo voluto provare a raccogliere il cammino fatto fino a quel momento e a stendere una mission che ben rappresentasse gli scopi ed i sogni futuri della nostra cooperativa. Tale mission rimane tuttora un punto di riferimento ma da allora i tempi ed i riferimenti legislativi sono cambiati, costringendoci a passare ad una struttura più aziendale.

 

Ad oggi nel SEME c’è posto ancora per tutti, da chi ha qualche ora di lavoro da donare, arrivando a chi è disponibile per lo studio e la formazione, e per chi possiede competenze gestionali e amministrative.